| In una piovosa serata di novembre, AD 2003,
un gruppo di dieci persone (che dopo qualche settimana diverranno dodici)
si ritrovano assieme per forza e per necessità all’interno della
cattedra di Sociologia del Lavoro della facoltà di Scienze della
Comunicazione dell’Università di Roma, con lo scopo di affrontare
un’indagine sociologica su un non ancora ben precisato argomento.
Sappiamo che dovremo trattare di creatività, che dovremo incontrarci una
volta alla settimana, ci conosciamo appena ma abbiamo bisogno di trovarci un nome quanto prima. Giungiamo alla
conclusione che essere creativi non basta: è necessario che la capacità
ideativa degli individui venga esternata in qualcosa di concreto per poter
durare nel tempo. E’ dall’ unione della pragmaticità e della
creatività che nasce parte del nome del nostro gruppo: CREATTIVI.
Ci sentiamo dodici persone ricche di fantasia, idee e voglia di
realizzarle.Come tutti i più grandi artisti, anche noi abbiamo bisogno di
una musa che ci ispiri e ci stimoli. Per questo ruolo abbiamo scelto Alma
Mahler o Alma Klimt o Alma Gropius o come più preferite chiamarla. La
figura di questa donna bella, raffinata e capricciosa ha affascinato noi
come tutti i più grandi musicisti, architetti e pittori che, nella Felix
Austria, l’hanno amata e usata come musa ispiratrice.
ALMA CREATTIVA, dunque, è la sintesi di un gruppo di dodici persone.
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