Strumentazione

 

Detours/High Numbers 1962-1963

Pete utilizza una economica Harmony Stratocruiser  rossa con un solo pick-up, un'acustica di origine cecoslovacca e una Epiphone Wilshire solid-body appartenente a Roger (che all’inizio era chitarrista solista). John Entwistle suona originariamente un basso artiginale in mogano che si era autocostruito dandogli la foggia del Fender Precision. In seguito approda per breve tempo al Gibson EB2 semiacustico, poi un Epiphone Rivoli

Keith utilizzerà batterie Ludwig fino al 1965 rimanendo fedele ai pedali della cassa della suddetta casa per tutta la sua carriera. La configurazione è spartana ed in linea con quella usato da tutti i batteristi dell'epoca.

Gibson EB2

Epiphone Rivoli

Keith con una batteria Ludwig

Epiphone Wilshire

WHO 1964-1965

La principale chitarra di Pete e’ una Rickenbacker 360/12, ma spesso utilizza anche una 360 non 12 corde, una 330, ed una 360F (quasi jazz nello stile e nel look) i colori sono fireglo e mapleglo. In studio si serve anche delle Fender Telecaster, Stratocaster  e della Danelectro Longhorn (identica al basso di John ma a 6 corde).

Fender Telecaster

Rickenbacker 330 Mapleglo

Rickenbacker 360F

Rickenbacker 360 Fireglo

   

 

John usa spesso dal vivo un Fender Precision, ma spessissimo lo si vede con un Rickenbacker 4001 e con il famigerato Danelectro Longhorn. A questo proposito vorrei specificare che i bassi e gli strumenti Danelectro non erano famosi per la loro fragilità, ma erano e sono famosi per l’originalità del design e dei materiali usati che gli danno un suono inimitabile: corpi e parti in bachelite, alloggiamenti pick-up fatti con custodie di rossetto, potenziometri e pick-up presi da frullatori o tostapane ed altre caratteristiche geniali che riducevano i costi e ne facevano strumenti leggeri, comodi e unici da suonare: Jimmy Page ha usato per anni anche dal vivo la sua fida Danelectro, i Beach Boys, e anche l’attuale gruppo di Brian Wilson li usano. John ruppe parecchie corde e fu costretto a cambiare vari bassi Danelectro durante l’incisione di My Generation percheè all’epoca era difficilissimo trovare corde di ricambio per il basso ed inoltre erano costosissime: si pensava che con un modo normale e tradizionale di suonare durassero in eterno. Il suo folle assolo e il suo tocco ultra pesante furono fatali al basso e fu pertanto più economico cambiare basso (i Danelectro erano molto a buon mercato) che ordinare corde nuove. John continuò ad utilizzarlo in studio per parecchio tempo, segno che lo strumento gli piaceva. Successivamente lo si vede anche con un Mosrite Ventures, e in studio con un Gretsch 6070 semiacustico.

Keith approda alle batterie Premier, La configurazione è simile alla precedente eccettuata l'aggiunta di un secondo tom.

Danelectro Longhorn

Batteria Premier

 

Mosrite Ventures

 

Fender Precision

Rickenbacker 4001

Gli amplificatori usati sono VOX AC 100 con 4 coni da 12,  le primissime edizioni dei Marshall 50w con 8 coni da 12 (che Pete e John aiutarono a sviluppare consigliando Jim Marshall per poi sconfessarlo e abiurare i Marshall per sempre, utilizzando talvolta solo le casse ma mai le testate di amplificazione), una serie di Fender messi in linea tra di loro con split-cables: Fender Bassman, Fender Pro e Fender Vibrasonic.

Pete davanti al Marshall JTM45 100 Tremolo

Fender Vibrasonic

Fender Pro

Vox AC 100

WHO 1966

Stesse chitarre, con preponderanza d'uso per Rickenbacker 360 e Telecaster . Molto spesso nel 1966 John usa un Fender Bass VI che era un basso a 6 corde molto sottili (quindi comodissimo e veloce), in effetti una via di mezzo fra una chitarra (la forma e i pick–ups erano simili alla Fender Jazzmaster) e un basso (molto usato anche da Jack Bruce e dai Beatles).

Amplificazione: simile all’anno precedente, con episodica comparsa di SELMER 50 e 100 watt con casse Marshall. Un pedale Fuzzbox Tonebender spesso aiuta la distorsione.

Arriva la doppia cassa da 22" nella batteria di Keith. Viene arricchita inoltre di un terzo tom e un secondo timpano sulla sinistra. I piatti, due crash, e due ride sono Paiste e Zildjian. Il charleston è del tutto assente nelle esibizioni live.

Fender Bass VI

Drum kit Premier con doppia cassa

testata + cassa SELMER

WHO 1967

La Fender Stratocaster è la più usata da Pete (influenza Hendrixiana), ma spesso lo si vede ancora con Rickenbacker 360 mapleglo, con una Gibson  ES 335 semiacustica, e con la famosa Gibson SG doppio manico nera. In studio quasi solo Fender. John sempre con Precision e Rickenbacker 4001.

Amplificazione: Compaiono sporadicamente Marshall 100 watt con 8 coni da 12 e i prototipi SOUND CITY 100 watt, marchio che di li’ a poco si trasformerà in HIWATT.

Keith si fa personalizzare da Premier  la propria batteria con inserti e scritte colorate, meglio conosciuta come "Pictures of Lily kit". Gli interventi riguardano solo l'aspetto estetico, per il resto la batteria rimane identica a quella dell'anno precedente.

Gibon ES 335

Marshall super 100

Pete con la sua SG doppio manico e due ampli Sound City L 100

Fender Stratocaster

Pictures of Lily drum kit

WHO 1968

Fa la sua comparsa la Gibson SG che identificherà Pete per un pò di anni: è un modello particolare, non la standard introdotta 6 anni prima coi pick-ups humbucking, bensì il nuovo modello SPECIAL, finiture spartane, leggera e con pick–ups a bobina singola (i famosi p 90) che, a giudizio di Pete, si accoppiano perfettamente con il suono degli HIWATT  conferendogli una timbrica unica, che nessuno all’epoca aveva.

Molto usata anche la GIBSON ES 335 ed una Fender XII a 12 corde.

L’acustica usata per Tommy e’ una GIBSON J 200 che Pete tutt’ora venera. John è più o meno in linea con l’anno precedente.

Gli HIWATT100 DR-103 con 4 coni da 12 SE 4122 sono la definitiva scelta di amplificazione.

Fender XII 12 corde

Pete con la sua Gibson J 200

Particolare della testata Hiwatt DR-103

 

Gibson SG special con pick-ups single coil

Pete in azione con la sua SG

WHO 1969-70

Stessa strumentazione del 1968, Gibson ES 335 a volte alternata alle varie SG tutte uguali e rigorosamente con pick–ups P90.

John oltre al Fender Precision e Jazz usa spesso un robusto Gibson Thunderbird, un Rickenbacker 4003 e un Rickenbacker 4005 immortalato nel video "Tommy can you hear me?"

Gli Hiwatt cambiano testata: ora viene usato il modello CP 103  e sono dei modelli custom espressamente costruiti per Pete  secondo sue specifiche. Per microfonare le casse del basso viene utilizzato un microfono Sennheiser 421.

Nuovo restyling per la batteria di Keith, l'impostazione rimane identica mentre viene cambiato il colore dei fusti (argentato). Questo kit, utilizzato fino al 1970, è noto come "Champagne Silver Kit"

Hiwatt CP 130

Particolare della testata Hiwatt Cp 130

Gibson Thunderbird

WHO 1969-70

La novita’ piu’ clamorosa ed essenziale per molti anni nel suono degli Who viene da un dono ricevuto da Pete, il quale ne parlerà per molti anni nelle interviste con gratitudine eterna: Joe Walsh chitarrista della band James’ Gang (anni dopo famoso con gli  ultimi Eagles) gli regala una fantastica Gretsch 6120 Chet Atkins Country gentleman arancione del 1957 con pick–ups  De armond Dynasonic ed  un amplificatore Fender Bandmaster a 3 coni da 10, indicandogli meticolosamente il settaggio migliore per ottenere un suono perfetto dalla Gretsch. Con l’aggiunta di un pedale Edwards pedal steel volume Pete trova il suo sacro Graal: a partire da Who’s next  e per tutti gli album incisi nei ’70 questo sarà il suo set–up per le incisioni in studio. La Gretsch quindi gioca un ruolo fondamentale per il suono dei capolavori che amiamo tanto. Nel suo pacco dono Joe Walsh include anche una Gibson Les Paul Junior del 1959 ad un solo pick-up single coil dal suono ultra tagliente follemente amata da Pete.

Il proto synth usato su Who’s Next è un ARP 2500 o anche 2600 al quale veniva collegata la chitarra, oppure un organo Lowery TLOR processato da un synth EMS VCS3.

John usa sempre i soliti Fender, ma anche molto piu’ spesso il Gibson Thunderbird e a volte il Rickenbacker 4003. Allo show televisivo del 1967 che apre The kids are alright lo si vede con un Vox Cougar.

Dal vivo sempre i soliti Hiwatt.

Altro restyling per la batteria, i fusti ora sono neri e il kit prende il nome di "Premier Black Kit". Unica modifica sono la cassa che da 22" passa a 15" ed un gong alle spalle di Keith.

Les Paul junior

Il sintetizzatore ARP 2500

Gretsch 6120 ‘Chet Atkins’

Fender Bandmaster

Pete in studio con in primo piano l'organo Lowery TLOR sovrastato dall' EMS VCS3

WHO 1972-75

Le uniche novita’ degne di nota sono la comparsa di una Gibson SG special white nel 1972 e l’abbandono della fida SG usata dal 1969: Pete ha spiegato che questo modello, comodo e facile da suonare essendo molto leggero, aveva però l’handicap di resistere poco ai suoi abusi live: a forza di essere sbattuta e percossa la chitarra si scordava facilmente, perciò passò ad un nuovo modello di Gibson Les Paul, la DELUXE, molto diversa dalla standard coi pick-ups humbucking. La Deluxe ha i mini-humbucking, una via di mezzo fra i P90 e gli humbucking, che Pete trovava interessanti coi soliti HIWATT. Pete ne portava in tour circa 8 da lui scelte in fabbrica, ogni tanto ne distruggeva una e la sostituiva.

Per Who by Numbers viene usata anche una Gibson Flying V, ma in studio è quasi tutto inciso con la Gretsch e il Fender Bandstand.

Roger utilizza dal vivo quasi esclusivamente Shure: i classici  SM 58, SM 58 BETA, SM 57 ,SM 57 beta, ma anche SM 78 , 575D, 548.

John compra ed esibisce dozzine di bassi oltre ai soliti menzionati prima. Merita un accenno un prototipo di Rickenbacker 4001 a 8 corde. Si fa personalizzare alcuni dei bassi che possiede per avere caratteristiche di vari modelli: nasce il cosiddetto FENDERBIRD: corpo del Gibson Thunderbird e manico del Fender Precision, lo usera’ per anni. Fanno il loro ingresso nell'amplificazione i SUNN COLOSSEUM LEAD e BASS, con casse SUNN.

Nel dicembre 1973 i fusti della batteria vengono pitturati in coloro oro e Keith aggiunge una seconda linea di tom sopra quelli già esistenti portando così la batteria ad avere 9 toms di varie misure. I gong alle sue spalle diventano due.

Gibson Flying V

John con il Sunn Coliseum 880

Pete e la sua SG special white

Les Paul De Luxe con i mini humbucking

Premier double tom row

WHO 1976-78

Le Les Paul di Pete vengono modificate pesantemente nei circuiti elettrici in modo che i pick–ups possano avere accoppiamenti, sfasamenti e suoni vari, a volte vengono sostituiti i pick-ups originali con i Di Marzio dual sound.

John suona Warwick, Alembic, Fender Explorer-Bird e altri bassi artigianali ad 8 e 12 corde. Passa ad amplificazione CROWN DC 300 con 2  preamplificatori Alembic.

Compaiono in studio gli ampli Mesa Boogie, all’epoca rivoluzionari per distorsione e sustain viste le dimensioni ridottissime.

Tra il 1975 ed il 1976 si tocca il picco delle personalizzazioni di Keith alla sua batteria. Il nuovo kit è composto da 11 tom sospesi, 2 a terra, 2 timpani, doppia cassa da 22", tutto Premier eccetuato il rullante Gretch. Completavano il kit 2 crash, uno splash, un ride, un charleston e due gong Paiste series 2002. Nel 1978 Keith torna ad un kit piu' sobrio e funzionale immortalato nel mini concerto agli Shepperton Studios per il film/documentario The Kids Are Alright.

Alembic bass

Alembic Explorer

Mesa/Boogie MkII Combo

La Les Paul n°2 modificata con l'aggiunta di un terzo pick-up tra i due originali

Premier cream/white kit

 

Un ringraziamento particolare ad Andrea per la preziosa collaborazione, alcune foto sono state tratte da whotabs e sono da ritenersi proprietà dell'autore.